giovedì 3 novembre 2011

Networking in Solaris 10: Gestione delle schede di rete

In questo articolo spiegheremo la gestione della rete da parte di SUN SOLARIS 10, e come configurare schede fisiche e schede logiche, in maniera temporanea o permanente.
Gli identificativi delle schede di rete sono vari, solitamente quelli che si possono trovare su sistemi ad architetture diverse sono:
- pcnX
- bgeX
- hmeX
dove per X intendiamo un numero da 0 a N.

Per ottenere informazioni riguardo le schede installate e configurate sul sistema, digitare da riga di comando “ifconfig –a”. Questo comando è disponibile, in configurazione standard, soltanto come utente root o come super user.
L’output generato dal comando è di questo tipo:


bash-3.00# ifconfig -a
lo0: flags=2001000849<UP,LOOPBACK,RUNNING,MULTICAST,IPv4,VIRTUAL> mtu 8232 index 1
        inet 127.0.0.1 netmask ff000000
lo0:1: flags=2001000849<UP,LOOPBACK,RUNNING,MULTICAST,IPv4,VIRTUAL> mtu 8232 index 1
        zone apache_zone
        inet 127.0.0.1 netmask ff000000
lo0:2: flags=2001000849<UP,LOOPBACK,RUNNING,MULTICAST,IPv4,VIRTUAL> mtu 8232 index 1
        zone private_zone
        inet 127.0.0.1 netmask ff000000
pcn0: flags=1000843<UP,BROADCAST,RUNNING,MULTICAST,IPv4> mtu 1500 index 2
        inet 192.168.220.5 netmask ffffff00 broadcast 192.168.220.255
        ether 0:c:29:a1:7e:55
pcn0:1: flags=1000843<UP,BROADCAST,RUNNING,MULTICAST,IPv4> mtu 1500 index 2
        inet 192.168.220.8 netmask ffffff00 broadcast 192.168.220.255
 
Altra informazione utile è il nome host della macchina: l’informazione è ottenibile semplicemente digitando il comando hostname (oppure leggendo il contenuto del file hosts, all’interno del percorso /etc, riga identificata dalla voce loghost).
La configurazione delle schede di rete prevede diverse casistiche; ecco l’elenco delle più comuni:
1)      Scheda di rete fisicamente connessa ma non configurata in Solaris
In questa situazione useremo la combinazione dei comandi plumb (una sorta di riconoscimento della scheda da parte del sistema) e del comando up (l’attivazione del device di rete).
Esempio: supponiamo di avere una scheda di rete bge0, e di volerne il plumb e l’attivazione con indirizzo 192.168.220.1; si avrà un comando di questo tipo:
ifconfig bge0 plumb 192.168.220.1 up

NB – Ad ogni comando plumb si oppone un comando unplumb, ad ogni comando up si oppone un comando down.

2)      Scheda di rete fisicamente connessa e configurata in Solaris
In questo caso basterà assegnare l’indirizzo ip ed usare il comando up. Con gli stessi dati dell’esempio precedente avremo quindi:
ifconfig bge0 192.168.220.1 up

3)      Creazione scheda di rete logica su scheda di rete fisica
E’ possibile, partendo da una singola scheda di rete fisicamente installata, creare delle schede logiche, utili, come vedremo in un altri articoli, nella creazione e configurazione delle zone, ad esempio.
Le schede logiche si presentano nella notazione <scheda fisica>:<numero>, dove per numero intendiamo un progressivo, identificativo della scheda logica creata su quella fisica.
Ancora una volta, utilizzando gli esempi precedenti, faremo uso di una combinazione di plumb + up, aggiungendo, in questa occasione, che stiamo creando la scheda logica numero 1, dall’ IP 192.168.220.9.
ifconfig bge0:1 plumb 192.168.220.9 up

Tali applicazioni risultano però volatili: al riavvio del sistema si perderà, quindi, la configurazione impostata.
Per rendere permanenti le modifiche, bisognerà creare un file di configurazione per ogni scheda, logica o fisica, all’interno della cartella /etc.
Questo tipo di file si presenta nella forma hostname.<nome scheda>, ad esempio hostname.bge0, oppure hostname.bge0:1 (in caso di scheda logica).
All’interno di questo file si inserirà, quindi, l’indirizzo ip assegnato alla scheda.
ATTENZIONE! Il file relativo alla scheda di rete primaria avrà una configurazione diversa! Conterrà soltanto il nome host, per il quale sarà creata una corrispondenza IP/HOSTNAME/loghost all’interno del file hosts, nella directory /etc.

Si riporta l’output relativo alla configurazione di una scheda di rete primaria, e del relativo file hosts.
bash-3.00# more /etc/hostname.pcn0
suntest01
bash-3.00#
bash-3.00#
bash-3.00# more /etc/hosts
#
# Internet host table
#
127.0.0.1       localhost
192.168.220.5   suntest01    loghost
bash-3.00#

Questo invece l’output di una scheda di rete logica:
bash-3.00# more /etc/hostname.pcn0:1
192.168.220.8

In questo modo, con la creazione di questi file, il nostro sistema manterrà tutte le informazioni della configurazione di rete.

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